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Installazione di Oracle 11g R2 su Ubuntu 10.04 LTS

Indice


Introduzione

Passo 1. Installazione e aggiornamento del sistema operativo

Passo 2. Creazione dei gruppi e dell’utente

Passo 3. Creazione dei collegamenti simbolici (symbolic links o symlinks)

Passo 4. Modifica dei file di sistema

Passo 5. Download di Oracle 11g e decompressione del file zip

Passo 6. Configurazione XServer

Passo 7. Installazione di Oracle 11g

Passo 8. I file sqlnet.ora e tnsnames.ora

Passo 9. Avvio di Oracle

Passo 10. Avvio di Enterprise Manager

Per chi volesse approfondire







Ultimo aggiornamento: 6 giugno 2010





Introduzione


Di seguito viene riportata la modalità con cui installare Oracle 11gR2 su Ubuntu 10.04 LTS (Lucid Lynx) Desktop Edition.
Lo scopo di installare Oracle su una Desktop Edition è di utilizzarlo a scopo di analisi valutativa e non quindi disporre di un DBMS propriamente inteso, in quanto gestito e configurato per fornire un servizio di accesso ai dati invocabile da più applicazioni, generalmente residenti su macchine diverse da quella su cui esso è installato.
Secondo questa impostazione, la guida si basa sui seguenti presupposti:

  1. Oracle e le applicazioni client risiedono sulla stessa macchina normalmente utilizzata nella prassi lavorativa quotidiana;

  2. Oracle non deve essere avviato automaticamente al boot della macchina, perchè sevizio accessorio e non critico nel contesto in cui viene installato;

  3. la guida rappresenta un sottoinsieme di attività da condurre per installare Oracle ai fini di un suo utilizzo come DBMS propriamente inteso. La guida può dunque essere presa come base di partenza ed essere facilmente estesa per installare Oracle su Ubuntu Server Edition in un vero ambiente di produzione e sviluppo aziendale come emerge ad esempio da Pythian Remote DBA o Plsql.it


Passo 1. Installazione e aggiornamento del sistema operativo


Posto che la guida si prefigge di descrivere come installare Oracle 11g su Ubuntu 10.04 LTS Desktop Edition, la prima attività consiste nel disporre di una versione aggiornata di Lucid Lynx nonché di una versione adeguata allo scopo. Ciò si concretizza in tre attività:

  1. installazione del sistema operativo Ubuntu 10.04 LTS (Lucid Lynx) Desktop Edition

  2. verifica dello stato di aggiornamento del sistema operativo

  3. installazione dei pacchetti aggiuntivi necessari ad Oracle Installer (il software che Oracle mette a disposizione per l’installazione dei prodotti) e configurazione della shell


Installazione del sistema operativo


Se non è stato ancora installato Ubuntu 10.04 LTS Desktop Edition occorre procedere con la relativa installazione
Il sistema operativo della macchina da cui è stata poi redatta la presente guida, è stato installato nel seguente modo:

  1. scaricata l’immagine “PC (Intel x86) desktop CD” dal sito di releases.ubuntu.com

  2. masterizzata l’immagine

  3. eseguito il processo di installazione


Aggiornamento del sistema operativo


Se è già stato installato Ubuntu 10.04 LTS Desktop Editione (e comunque dopo la sua installazione) è opportuno verificare lo stato di aggiornamento lanciando i seguenti comandi:
sudo apt-get update
e
sudo apt-get install
Può accadere che a seguito del processo di aggiornamento venga richiesto il reboot del sistema, nel qual caso è consigliabile procedere con il riavvio prima di proseguire.

Installazione pacchetti aggiuntivi e configurazione shell


La prossima attività consiste nell’installare i pacchetti necessari al corretto funzionamento di Oracle Installer


root@laptop:~# apt-get install build-essential libaio1 gawk ksh libmotif3 alien libtool lsb-rpm lesstif2 lesstif2-dev


Infine si configura la shell di sistema, /bin/sh , da quella che di default è dash a bash per evitare una serie di errori durante l’installazione di Oracle


root@laptop:/home/jaft# cd /bin 

root@laptop:/bin# ls -l /bin/sh 

lrwxrwxrwx 1 root root 4 2008-07-15 18:36 /bin/sh -> dash 

root@laptop:/bin# ln -sf bash /bin/sh

lrwxrwxrwx 1 root root 4 2008-08-27 21:42 /bin/sh -> bash 


Passo 2. Creazione dei gruppi e dell’utente


Oracle richiede la creazione dei seguenti gruppi ed utenti a livello di sistema operativo:

  1. oinstall (the Oracle Inventory Group), il gruppo proprietario dell’installazione dei prodotti oracle, che ha conseguentemente anche i diritti di aggiornare ed installare patch

  2. dba (OSDBA group), il gruppo che ha i diritti di amministrare il database (startup, shutting down, backup, recovery, etc). Solo gli utenti appartenenti a questo gruppo dovrebbero qualificarsi come SYSDBA

  3. nobody , un gruppo senza privilegi

  4. oracle , l’utente proprietario del software e dell’installazione Oracle in cui girerà Oracle stesso. Questo utente viene così creato:


    • password: mypassword

    • gruppo primario: oinstall

    • gruppo supplementare: dba



Oltre a questi gruppi occorre definire la cosiddetta ORACLE_BASE (che viene poi anche definita come variabile), ossia la directory root di installazione dei prodotti Oracle. Seguendo l’impostazione di Ubuntu questa directory viene definita sotto /opt/oracle e ciò contrariamente a quanto vorrebbe Oracle che avendo come riferimento Linux Redhat vorrebbe che l’installazione fosse condotta a partire da /u01 .
Di seguito i comandi da lanciare per creare i gruppi e l’utente oracle


root@laptop:# addgroup oinstall 

Adding group 'oinstall' (GID 1001) ... 

Done. 

root@laptop:# addgroup dba 

Adding group 'dba' (GID 1002) ... 

Done. 

root@laptop:# addgroup nobody 

Adding group 'nobody' (GID 1003) ... 

Done. 

root@laptop:# usermod -g nobody nobody 

root@laptop:# useradd -g oinstall -G dba -p mypassword -d /home/oracle -s /bin/bash oracle 

root@laptop:# mkdir /home/oracle 

root@laptop:# chown -R oracle:dba /home/oracle 

root@laptop:# mkdir -p /opt/oracle 

root@laptop:# chown -R oracle:oinstall /opt/oracle 


Modifica del file .profile dell’utente oracle


Affinché l’utente oracle sia in grado di gestire il database è necesario che siano adeguatamente impostati i valori di alcune variabili di ambiente:

  • ORACLE_HOME che è la directory root dell’installazione della 11g

  • PATH che deve essere aggiornato in modo tale da da definire il path in cui si trovano gli eseguibili Oracle (sqlplus, export, import, ecc) i quali risiedono nella sottodirectory /bin di ORACLE_HOME

  • ORACLE_OWNR che è il nome dell’utente Ubuntu proprietario dell’installazione

  • ORACLE_BASE che è la directory root di installazione dei prodotti Oracle

  • ORACLE_SID che è il nome dell’istanza Oracle utilizzata se non ne viene indicata una all’atto della connesione


Mentre le prime due variabili vengono gestite in modo tale da essere automaticamente disponibili a livello di sistema operativo per ogni utente (v. oltre), le altre devono essere esclusivamente impostate a livello di utente oracle perchè di fatto è il solo che dovrebbe accedere al db in qualità di amministratore (dba). Occorre a tal fine modificare il file .profile presente nella home dell’utente oracle così che tali variabili siano automaticamente valorizzate al suo logon.
Occorre quindi modificare il file /home/oracle/.profile aggiungendo le seguenti istruzioni


#oracle env variable for db

export ORACLE_OWNR=oracle 

export ORACLE_BASE=/opt/oracle

export ORACLE_SID=orcl


Nel caso in cui il file non dovesse esistere, di seguito le istruzioni per crearlo con le credenziali di utente oracle


jaft@laptop:~$ su - oracle

Password: 

oracle@laptop:~$ cd /home/oracle

oracle@laptop:~$ touch .profile

oracle@laptop:~$ ls -l .profile

-rw-r--r-- 1 oracle oinstall 0 2008-10-01 22:10 .profile

oracle@laptop:~$ chgrp dba .profile

oracle@laptop:~$ ls -l .profile

-rw-r--r-- 1 oracle dba 0 2008-10-01 22:10 .profile

oracle@laptop:~$ 


Passo 3. Creazione dei collegamenti simbolici (symbolic links o symlinks)


Lo scopo è di ingannare l’Oracle Installer in modo tale da fargli trovare i paths laddove si aspetta che essi si trovino.


root@laptop:# ln -s /usr/bin/awk /bin/awk 

root@laptop:# ln -s /usr/bin/rpm /bin/rpm 

root@laptop:# ln -s /usr/bin/basename /bin/basename 

root@laptop:# mkdir /etc/rc.d 

root@laptop:# for i in 0 1 2 3 4 5 6 S ; do ln -s /etc/rc$i.d /etc/rc.d/rc$i.d ; done 


Passo 4. Modifica dei file di sistema


Lo scopo è di:

  • impostare alcuni accorgimenti nei limiti del sistema operativo (/etc/sysctl.conf e /etc/security/limits.conf )

  • impostare le variabili di ambiente (/etc/profile )


Per fare tutto questo occorre operare come segue.

Modifica del file sysctl.conf


È necessario aggiungere le seguenti istruzioni alla fine del file /etc/sysctl.conf


fs.file-max = 65535 

kernel.shmall = 2097152 

kernel.shmmax = 2147483648 

kernel.shmmni = 4096 

kernel.sem = 250 32000 100 128 

net.ipv4.ip_local_port_range = 1024 65535 

net.core.rmem_default = 1048576 

net.core.rmem_max = 1048576 

net.core.wmem_default = 262144 

net.core.wmem_max = 262144


Affinchè le modifiche apportate vengano lette da Ubuntu sussistono due alternative: eseguire il reboot oppure lanciare il seguente comando


root@laptop:# sysctl -p


Modifica del file limits.conf


È necessario aggiungere le seguenti istruzioni alla fine del file /etc/security/limits.conf


oracle soft nproc 2047 

oracle hard nproc 16383 

oracle soft nofile 1023 

oracle hard nofile 65535 


Modifica del file profile


È necessario modificare il file /etc/profile in modo tale da rendere disponibili a tutti gli utenti il valore di due variabili:

  1. ORACLE_HOME , che specifica dove deve essere installata la nostra versione 11g

  2. PATH , aggiornata in modo tale da definire il path in cui si trovano gli eseguibili Oracle (sqlplus, export, import, ecc). Se non si specifica dove si trovano gli eseguibili, cercando ad esempio di lanciare lsnrctl, Ubuntu ritornerebbe il messaggio: cannot execute binary file




export ORACLE_HOME=/opt/oracle/product/11.2.0/db_1 

export PATH=$PATH:$ORACLE_HOME/bin


Passo 5. Download di Oracle 11g e decompressione del file zip


Dopo aver configurato Ubuntu si passa alle attività più direttamente connesse con l’installazione di Oracle. La prima di queste, consiste nel disporre dei file propri dell’installazione:

  1. dalla pagina dedicata al download del DBMS Oracle si scaricano i due file .zip contenente tutti i file necessari all’installazione relativamente a Linux x86

  2. si copiano i file scaricati in /home/oracle

  3. come utente oracle , si scompattano i file all’interno della sua home




oracle@laptop:~$ cd /home/oracle/ 

oracle@laptop:~$ unzip linux_11gR2_database_1of2.zip 

oracle@laptop:~$ unzip linux_11gR2_database_2of2.zip 


Passo 6. Configurazione XServer


Oracle Installer in quanto programma grafico richiede che XServer sia adeguatamente configurato.
Oracle Installer deve essere lanciato con le credenziali dell’utente oracle .
Procediamo come segue:

  1. come utente root occorre fare in modo che il programma X possa girare sotto l’utente oracle

  2. come utente oracle si esporta la variabile di ambiente DISPLAY

  3. come utente oracle occorre verificare che il tutto sia stato configurato correttamente, controllando cioè che sia visibile a video l’applicazione xclock




root@laptop:# xhost +local:oracle

non-network local connections being added to access control list 

root@laptop:# su - oracle

Password: 

oracle@laptop:~$ export DISPLAY=:0.0

oracle@laptop:~$ xclock 


Passo 7. Installazione di Oracle 11g


È ora possibile avviare l’installazione di Oracle 11g lanciando Oracle Installer ma con due accorgimenti.

  1. lanciare l’istruzione che specifica di utilizzare le AWT a titolo di interfaccia grafica, altrimenti non vengono visualizzati i messaggi di help

  2. avviare Oracle Installer imponendogli di ignorare i prerequisiti di sistema. Oracle infatti si aspetta che venga installato su Linux Redhat ed dunque necessario evitare che venga condotto questo controllo. A tal fine, si lancia Oracle Installer con l’opzione -ignoreSysPrereqs




root@laptop:~# su - oracle 

Password: 

oracle@laptop:~$ cd /home/oracle/database 

oracle@laptop:~$ AWT_TOOLKIT="MToolkit" 

oracle@laptop:~$ ./runInstaller -ignoreSysPrereqs 


Di seguito le opzioni scelte nei vari step più significativi del processo di installazione, dettagliando alcuni di questi con le relative schermate. Relativamente a questi dettagli è consigliabile leggere i commenti riportati per ogni schermata prima di proseguire con il singolo step dell’installazione. Si consideri che l’installazione è stata condotta in lingua inglese e conseguentemente tutti i riferimenti alle schermate di Oracle Installer vengono riportati in tale lingua.

  • Step 2. Creazione del database (e non quindi solo del software)

  • Step 3. Classe di installazione: Server (e non Desktop)

  • Step 4. Tipologia di installazione database: Single Instance

  • Step 5. Tipo di installazione: Advanced (e non quindi Typical)

  • Step 7. Database Edition: Enterprise edition (v. dettaglio)

  • Step 8. Installation Location (v. dettaglio)

  • Step 9. Inventory directory e oraInventory Group Name (v. dettaglio)

  • Step 10. Tipo di configurazione database: General Purpose/Transaction Processing (e non Data Warehousing)

  • Step 11. SID e Global Database Name = orcl

  • Step 12. Configuration Option (v. dettaglio)

  • Step 13. Management option: use database control senza email notifications

  • Step 14. Database storage option (v. dettaglio)

  • Step 15. Recovery options (v. dettaglio)

  • Step 17. Privileged Operating System Groups: scegliere il gruppo dba

  • Step 18. Prerequisite Checks (v. dettaglio)

  • Step 19. Summary (v. dettaglio)

  • Step 20. Install Product (v. dettaglio)

  • nome della macchina su cui è stata condotta l’installazione (hostname )= laptop


Al fine di avere una panoramica introduttiva sull’installazione può essere utile visitare la pagina Installazione del software Oracle e creazione del database in cui Oracle descrive le schermate di Oracle Installer



Step 7. Database Edition


Relativamente al passo 7 “Database Edition” si è scelto Enterprise Edition selezionando tutte le opzioni aggiuntive


Step 8. Installation Location


Relativamente a “Oracle Base” e “Software Location”, sostituire i valori di default impostati da Oracle Installer con i seguenti:

  • Oracle Base = /opt/oracle

  • Software Location = ORACLE_BASE/product/11.2.0/db_1



Step 9. Inventory directory e oraInventory Group Name


Relativamente a “Inventory directory” e “Operating system group name”, impostare i seguenti anche se diversamente consigliati da Oracle Installer:

  • Inventory directory = ORACLE_BASE/oraInventory

  • oraInventory Group Name = oinstall



Step 12. Configuration Options


Sono state lasciate invariate le opzioni a meno dei due seguenti tab:

  • Character sets = Use Unicode (AL32UTF8)

  • Security = Assert all new security settings




Step 14. Database storage option (v. dettaglio)


Non si è scelta l’opzion ASM rimandando eventualmente la sua attivazione ad un momento successivo


Step 15. Recovery options


Nessuna tipologia di backup, posto che il sistema installato è solo a scopo di test. Qualora si volesse attivare il backup a scopo di test, abilitare le relative caselle di spunta o procedere alla sua configurazione in un secondo tempo.


Step 18. Prerequisite Checks


Fare click sulla casella di spunta Ignore All, in modo tale che venga forzata la verifica da parte utente ed Oracle non conduca quindi la verifica dei prerequisiti di sistema.


Step 19. Summary


Mediante la schermata riassuntiva, Oracle Installer visualizza tutte le opzioni precedentemente selezionate, che costituiscono i parametri di riferimento per il processo di installazione in senso stretto che verrà avviato allo step immediatamente successivo.


Step 20. Install Product


Rappresenta il processo di installazione vero e proprio, che termina con:

  • il lancio degli script di configurazione

  • la finestra riassuntiva di configurazione del database


Step 20.1 Execute Configuration scripts


Viene richiesto di lanciare gli script di cui all’immagine riportata di seguito come utente root


La finestra terminale a seguito dell’esecuzione dovrebbe risultare simile alla seguente


jaft@laptop:~$ sudo su 

[sudo] password for jaft: 

root@laptop:/home/oracle# cd /opt/oracle/oraInventory/

root@laptop:/opt/oracle/oraInventory# . orainstRoot.sh 

Changing permissions of /opt/oracle/oraInventory.
Adding read,write permissions for group.
Removing read,write,execute permissions for world.

Changing groupname of /opt/oracle/oraInventory to oinstall.
The execution of the script is complete.

root@laptop:/opt/oracle/oraInventory# cd /opt/oracle/product/11.2.0/db_1/

root@laptop:/opt/oracle/product/11.2.0/db_1# . root.sh 

Running Oracle 11g root.sh script...

The following environment variables are set as:
    ORACLE_OWNER= oracle
    ORACLE_HOME=  /opt/oracle/product/11.2.0/db_1

Enter the full pathname of the local bin directory: [/usr/local/bin]: 
   Copying dbhome to /usr/local/bin ...
   Copying oraenv to /usr/local/bin ...
   Copying coraenv to /usr/local/bin ...

Creating /etc/oratab file...
Entries will be added to the /etc/oratab file as needed by
Database Configuration Assistant when a database is created
Finished running generic part of root.sh script.
Now product-specific root actions will be performed.
Finished product-specific root actions.

root@laptop:/opt/oracle/product/11.2.0/db_1# 


Step 20.2 Database Configuration Assistant


Di seguito la maschera riassuntiva a seguito dell’installazione del database


Passo 8. I file sqlnet.ora e tnsnames.ora


Affinché tutti gli utenti Ubuntu della macchina possano connettersi al DBMS è necessario che abbiano i diritti di lettura dei file sqlnet.ora e tnsnames.ora
Per fare questo, come utente oracle occorre lanciare i seguenti comandi


oracle@laptop:/opt/oracle/product/11.2.0/db_1/network/admin$ chmod o=r tnsnames.ora

oracle@laptop:/opt/oracle/product/11.2.0/db_1/network/admin$ chmod o=r sqlnet.ora


Ai fini di una eventuale comparazione, si riporta il file sqlnet.ora relativo all’installazione oggetto di documentazione della presente guida

# sqlnet.ora Network Configuration File: /opt/oracle/product/11.2.0/db_1/network/admin/sqlnet.ora
# Generated by Oracle configuration tools.

NAMES.DIRECTORY_PATH= (TNSNAMES, EZCONNECT)

ADR_BASE = /opt/oracle


Ai fini di una eventuale comparazione, si riporta il file tnsnames.ora relativo all’installazione oggetto di documentazione della presente guida


# tnsnames.ora Network Configuration File: /opt/oracle/product/11.2.0/db_1/network/admin/tnsnames.ora
# Generated by Oracle configuration tools.

ORCL.world =
  (DESCRIPTION =
    (ADDRESS = (PROTOCOL = TCP)(HOST = laptop)(PORT = 1521))
    (CONNECT_DATA =
      (SERVER = DEDICATED)
      (SERVICE_NAME = orcl)
    )
  )


Passo 9. Avvio di Oracle


Posto che da premessa si assume che sia l’utente oracle ad occuparsi della gestione del database, ci si qualifica in Ubuntu con questo utente ed al primo avvio si verifica che tutte le variabile di ambiente siano adeguatamente impostate


jaft@laptop:~$ su - oracle

Password: 

oracle@laptop:~$ printenv | grep ORACLE_

ORACLE_SID=orcl
ORACLE_BASE=/opt/oracle
ORACLE_OWNR=oracle
ORACLE_HOME=/opt/oracle/product/11.2.0/db_1

oracle@laptop:~$ 


Avvio del listener


La seconda attività consiste nell’avviare il listener mediante l’istruzione lsnrctl start


oracle@laptop:~$ lsnrctl start

LSNRCTL for Linux: Version 11.2.0.1.0 - Production on 03-JUN-2010 22:46:39

Copyright (c) 1991, 2009, Oracle.  All rights reserved.

Starting /opt/oracle/product/11.2.0/db_1/bin/tnslsnr: please wait...

TNSLSNR for Linux: Version 11.2.0.1.0 - Production
System parameter file is /opt/oracle/product/11.2.0/db_1/network/admin/listener.ora
Log messages written to /opt/oracle/diag/tnslsnr/laptop/listener/alert/log.xml
Listening on: (DESCRIPTION=(ADDRESS=(PROTOCOL=ipc)(KEY=EXTPROC1521)))
Listening on: (DESCRIPTION=(ADDRESS=(PROTOCOL=tcp)(HOST=laptop)(PORT=1521)))

Connecting to (DESCRIPTION=(ADDRESS=(PROTOCOL=IPC)(KEY=EXTPROC1521)))
STATUS of the LISTENER
------------------------
Alias                     LISTENER
Version                   TNSLSNR for Linux: Version 11.2.0.1.0 - Production
Start Date                03-JUN-2010 22:46:39
Uptime                    0 days 0 hr. 0 min. 0 sec
Trace Level               off
Security                  ON: Local OS Authentication
SNMP                      OFF
Listener Parameter File   /opt/oracle/product/11.2.0/db_1/network/admin/listener.ora
Listener Log File         /opt/oracle/diag/tnslsnr/laptop/listener/alert/log.xml
Listening Endpoints Summary...
  (DESCRIPTION=(ADDRESS=(PROTOCOL=ipc)(KEY=EXTPROC1521)))
  (DESCRIPTION=(ADDRESS=(PROTOCOL=tcp)(HOST=laptop)(PORT=1521)))
The listener supports no services
The command completed successfully

oracle@laptop:~$ 


Avvio dell’istanza e mouting del database


Infine la terza attività consiste nell’avviare l’istanza e montare il database connettendoci come sys as sysdba


oracle@laptop:~$ sqlplus /nolog 

SQL*Plus: Release 11.2.0.1.0 Production on Thu Jun 3 22:47:22 2010

Copyright (c) 1982, 2009, Oracle.  All rights reserved.

SQL> connect sys as sysdba
Enter password: 
Connected to an idle instance.
SQL> startup
ORACLE instance started.

Total System Global Area 1473089536 bytes
Fixed Size            1336596 bytes
Variable Size          889195244 bytes
Database Buffers      570425344 bytes
Redo Buffers           12132352 bytes
Database mounted.
Database opened.
SQL> 


Connessione da altro utente del sistema operativo


Montato il database è ora possibile aprire una connessione anche con un altro utente Ubuntu (nell’esempio che segue l’utente è jaft )


oracle@laptop:/$ su - jaft 

Password: 

jaft@laptop:~$ sqlplus sys@ORCL.world as sysdba 

SQL*Plus: Release 11.2.0.1.0 Production on Thu Jun 3 22:51:06 2010

Copyright (c) 1982, 2009, Oracle.  All rights reserved.

Enter password: 

Connected to:
Oracle Database 11g Enterprise Edition Release 11.2.0.1.0 - Production
With the Partitioning, Oracle Label Security, OLAP, Data Mining,
Oracle Database Vault and Real Application Testing options

SQL> 


Passo 10. Avvio di Enterprise Manager


Per lavorare con Enterprise Manager è prima necessario avviare la dbconsole tramite linea di comando attraverso l’utente oracle


jaft@laptop:/$ su - oracle 

Password: 

oracle@laptop:/etc/init.d$ emctl start dbconsole 

Oracle Enterprise Manager 11g Database Control Release 11.2.0.1.0 
Copyright (c) 1996, 2009 Oracle Corporation.  All rights reserved.
https://laptop:1158/em/console/aboutApplication
Starting Oracle Enterprise Manager 11g Database Control ........... started. 
------------------------------------------------------------------
Logs are generated in directory /opt/oracle/product/11.2.0/db_1/laptop_orcl/sysman/log 


Fatto questo, nel browser digitare https://localhost:1158/em/ per avere accesso a Enterprise Manager
Con Firefox potrebbe emergere un problema di sicurezza sul certificato, impendendo così di accedere allo strumento di amministrazione. In questo sito viene indicata la soluzione al problema.

Per chi volesse approfondire


Oracle Database 11g R2

Oracle Database 11g R2 – Installing Oracle Software on Linux and Building the Database

Installazione di Oracle 11g su Ubuntu 8.04 LTS Desktop Edition

DialogBox SQLDeveloper

Ho risolto un problema riscontrato su Oracle SQLDeveloper su Ubuntu 8.04 LTS (Hardy Heron) Desktop Edition, consistente nel fatto che alcuni DialogBox (MessageBox) venivano visualizzati ma senza alcun contenuto. In sostanza alcuni DialogBox, consistevano in finestre modali recanti unicamente il titolo (es. Connection Information) ma al loro interno non riportavano nè bottoni, nè il testo del messaggio.

Il problema si risolve installando il seguente package.


sudo apt-get install libstdc++5




oppure modificando il file sqldeveloper.sh specificando nella prima riga la definizione della variabile AWT_TOOLKIT come di seguito descritto

#!/bin/bash
export AWT_TOOLKIT="MToolkit" 
[...]

Installazione di Oracle 11g su Ubuntu 8.04 LTS Desktop Edition

Indice


Introduzione

Passo 1. Installazione e aggiornamento del sistema operativo

Passo 2. Creazione dei gruppi e dell’utente

Passo 3. Creazione dei collegamenti simbolici (symbolic links o symlinks)

Passo 4. Modifica dei file di sistema

Passo 5. Download di Oracle 11g e decompressione del file zip

Passo 6. Configurazione XServer

Passo 7. Installazione di Oracle 11g

Passo 8. I file sqlnet.ora e tnsnames.ora

Passo 9. Avvio di Oracle

Passo 10. Avvio di Enterprise Manager

Per chi volesse approfondire







Ultimo aggiornamento: 08 Gennaio 2008





Introduzione


Di seguito viene riportata la modalità con cui installare Oracle 11gR1 su Ubuntu 8.04 LTS (Hardy Heron) Desktop Edition.
Lo scopo di installare Oracle su una Desktop Edition è di utilizzarlo a scopo di analisi valutativa e non quindi disporre di un DBMS propriamente inteso, in quanto gestito e configurato per fornire un servizio di accesso ai dati invocabile da più applicazioni, generalmente residenti su macchine diverse da quella su cui esso è installato.
Secondo questa impostazione, la guida si basa sui seguenti presupposti:

  1. Oracle e le applicazioni client risiedono sulla stessa macchina normalmente utilizzata nella prassi lavorativa quotidiana;

  2. Oracle non deve essere avviato automaticamente al boot della macchina, perchè sevizio accessorio e non critico nel contesto in cui viene installato;

  3. la guida rappresenta un sottoinsieme di attività da condurre per installare Oracle ai fini di un suo utilizzo come DBMS propriamente inteso. La guida può dunque essere presa come base di partenza ed essere facilmente estesa per installare Oracle su Ubuntu Server Edition in un vero ambiente di produzione e sviluppo aziendale come emerge ad esempio da Pythian Remote DBA o Plsql.it


Passo 1. Installazione e aggiornamento del sistema operativo


Posto che la guida si prefigge di descrivere come installare Oracle 11g su Ubuntu 8.04 LTS Desktop Edition, la prima attività consiste nel disporre di una versione aggiornata di Hardy Heron nonché di una versione adeguata allo scopo. Ciò si concretizza in tre attività:

  1. installazione del sistema operativo Ubuntu 8.04 LTS (Hardy Heron) Desktop Edition

  2. verifica dello stato di aggiornamento del sistema operativo

  3. installazione dei pacchetti aggiuntivi necessari ad Oracle Installer (il software che Oracle mette a disposizione per l’installazione dei prodotti) e configurazione della shell


Installazione del sistema operativo


Se non è stato ancora installato Ubuntu 8.04 LTS Desktop Edition occorre procedere con la relativa installazione
Il sistema operativo della macchina da cui è stata poi redatta la presente guida, è stato installato nel seguente modo:

  1. scaricata l’immagine “PC (Intel x86) desktop CD” dal sito di releases.ubuntu.com

  2. masterizzata l’immagine

  3. eseguito il processo di installazione


Aggiornamento del sistema operativo


Se è già stato installato Ubuntu 8.04 LTS Desktop Editione (e comunque dopo la sua installazione) è opportuno verificare lo stato di aggiornamento lanciando i seguenti comandi:
sudo apt-get update
e
sudo apt-get upgrade
A titolo di esempio si riporta l’output prodotto dalle due istruzioni, così come risulta dal terminale della macchina su cui è stata condotta l’installazione di Oracle che si documenta in questa guida.


jaft@laptop:~$ sudo su

[sudo] password for jaft:

root@laptop:/home/jaft# apt-get update

Hit http://it.archive.ubuntu.com hardy Release.gpg

Hit http://archive.ubuntu.com hardy Release.gpg

Hit http://security.ubuntu.com hardy-security Release.gpg

Ign http://security.ubuntu.com hardy-security/main Translation-en_US

Hit http://archive.ubuntu.com hardy Release

Hit http://archive.ubuntu.com hardy/main Sources

Ign http://it.archive.ubuntu.com hardy/main Translation-en_US

Hit http://archive.ubuntu.com hardy/restricted Sources

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[...]

Reading package lists... Done

root@laptop:/home/jaft# apt-get upgrade

Reading package lists... Done

Building dependency tree

Reading state information... Done

Calculating upgrade... Done

0 upgraded, 0 newly installed, 0 to remove and 0 not upgraded.


Può accadere che a seguito del processo di aggiornamento venga richiesto il reboot del sistema, nel qual caso è consigliabile procedere con il riavvio prima di proseguire.

Installazione pacchetti aggiuntivi e configurazione shell


La prossima attività consiste nell’installare i pacchetti necessari al corretto funzionamento di Oracle Installer
root@laptop:~# apt-get install build-essential libaio1 gawk ksh libmotif3 alien libtool lsb-rpm lesstif2 lesstif2-dev libstdc++5
Infine si configura la shell di sistema, /bin/sh , da quella che di default è dash a bash per evitare una serie di errori durante l’installazione di Oracle


root@laptop:/home/jaft# cd /bin 

root@laptop:/bin# ls -l /bin/sh 

lrwxrwxrwx 1 root root 4 2008-07-15 18:36 /bin/sh -> dash 

root@laptop:/bin# ln -sf bash /bin/sh

lrwxrwxrwx 1 root root 4 2008-08-27 21:42 /bin/sh -> bash 


Passo 2. Creazione dei gruppi e dell’utente


Oracle richiede la creazione dei seguenti gruppi ed utenti a livello di sistema operativo:

  1. oinstall (the Oracle Inventory Group), il gruppo proprietario dell’installazione dei prodotti oracle, che ha conseguentemente anche i diritti di aggiornare ed installare patch

  2. dba (OSDBA group), il gruppo che ha i diritti di amministrare il database (startup, shutting down, backup, recovery, etc). Solo gli utenti appartenenti a questo gruppo dovrebbero qualificarsi come SYSDBA

  3. nobody , un gruppo senza privilegi

  4. oracle , l’utente proprietario del software e dell’installazione Oracle in cui girerà Oracle stesso. Questo utente viene così creato:


    • password: mypassword

    • gruppo primario: oinstall

    • gruppo supplementare: dba



Oltre a questi gruppi occorre definire la cosiddetta ORACLE_BASE (che viene poi anche definita come variabile), ossia la directory root di installazione dei prodotti Oracle. Seguendo l’impostazione di Ubuntu questa directory viene definita sotto /opt/oracle e ciò contrariamente a quanto vorrebbe Oracle che avendo come riferimento Linux Redhat vorrebbe che l’installazione fosse condotta a partire da /u01 .
Di seguito i comandi da lanciare per creare i gruppi e l’utente oracle


root@laptop:# addgroup oinstall 

Adding group 'oinstall' (GID 1001) ... 

Done. 

root@laptop:# addgroup dba 

Adding group 'dba' (GID 1002) ... 

Done. 

root@laptop:# addgroup nobody 

Adding group 'nobody' (GID 1003) ... 

Done. 

root@laptop:# usermod -g nobody nobody 

root@laptop:# useradd -g oinstall -G dba -p mypassword -d /home/oracle -s /bin/bash oracle 

root@laptop:# mkdir /home/oracle 

root@laptop:# chown -R oracle:dba /home/oracle 

root@laptop:# mkdir -p /opt/oracle 

root@laptop:# chown -R oracle:oinstall /opt/oracle 


Modifica del file .profile dell’utente oracle


Affinché l’utente oracle sia in grado di gestire il database è necesario che siano adeguatamente impostati i valori di alcune variabili di ambiente:

  • ORACLE_HOME che è la directory root dell’installazione della 11g

  • PATH che deve essere aggiornato in modo tale da da definire il path in cui si trovano gli eseguibili Oracle (sqlplus, export, import, ecc) i quali risiedono nella sottodirectory /bin di ORACLE_HOME

  • ORACLE_OWNR che è il nome dell’utente Ubuntu proprietario dell’installazione

  • ORACLE_BASE che è la directory root di installazione dei prodotti Oracle

  • ORACLE_SID che è l nome dell’istanza Oracle utilizzata se non ne viene indicata una all’atto della connesione


Mentre le prime due variabili vengono gestite in modo tale da essere automaticamente disponibili a livello di sistema operativo per ogni utente (v. oltre), le altre devono essere esclusivamente impostate a livello di utente oracle perchè di fatto è il solo che dovrebbe accedere al db in qualità di amministratore (dba). Occorre a tal fine modificare il file .profile presente nella home dell’utente oracle così che tali variabili siano automaticamente valorizzate al suo logon.
Occorre quindi modificare il file /home/oracle/.profile aggiungendo le seguenti istruzioni


#oracle env variable for db

export ORACLE_OWNR=oracle 

export ORACLE_BASE=/opt/oracle

export ORACLE_SID=orcl


Nel caso in cui il file non dovesse esistere, di seguito le istruzioni per crearlo con le credenziali di utente oracle


jaft@laptop:~$ su - oracle

Password: 

oracle@laptop:~$ cd /home/oracle

oracle@laptop:~$ touch .profile

oracle@laptop:~$ ls -l .profile

-rw-r--r-- 1 oracle oinstall 0 2008-10-01 22:10 .profile

oracle@laptop:~$ chgrp dba .profile

oracle@laptop:~$ ls -l .profile

-rw-r--r-- 1 oracle dba 0 2008-10-01 22:10 .profile

oracle@laptop:~$ 


Passo 3. Creazione dei collegamenti simbolici (symbolic links o symlinks)


Lo scopo è di ingannare l’Oracle Installer in modo tale da fargli trovare i paths laddove si aspetta che essi si trovino.


root@laptop:# ln -s /usr/bin/awk /bin/awk 

root@laptop:# ln -s /usr/bin/rpm /bin/rpm 

root@laptop:# ln -s /usr/bin/basename /bin/basename 

root@laptop:# mkdir /etc/rc.d 

root@laptop:# for i in 0 1 2 3 4 5 6 S ; do ln -s /etc/rc$i.d /etc/rc.d/rc$i.d ; done 


Passo 4. Modifica dei file di sistema


Lo scopo è di:

  • impostare alcuni accorgimenti nei limiti del sistema operativo (/etc/sysctl.conf e /etc/security/limits.conf )

  • impostare le variabili di ambiente (/etc/profile )


Per fare tutto questo occorre operare come segue.

Modifica del file sysctl.conf


È necessario aggiungere le seguenti istruzioni alla fine del file /etc/sysctl.conf


fs.file-max = 65535 

kernel.shmall = 2097152 

kernel.shmmax = 2147483648 

kernel.shmmni = 4096 

kernel.sem = 250 32000 100 128 

net.ipv4.ip_local_port_range = 1024 65535 

net.core.rmem_default = 1048576 

net.core.rmem_max = 1048576 

net.core.wmem_default = 262144 

net.core.wmem_max = 262144


Affinchè le modifiche apportate vengano lette da Ubuntu sussistono due alternative: eseguire il reboot oppure lanciare il seguente comando


root@laptop:# sysctl -p


Modifica del file limits.conf


È necessario aggiungere le seguenti istruzioni alla fine del file /etc/security/limits.conf


oracle soft nproc 2047 

oracle hard nproc 16383 

oracle soft nofile 1023 

oracle hard nofile 65535 


Modifica del file profile


È necessario modificare il file /etc/profile in modo tale da rendere disponibili a tutti gli utenti il valore di due variabili:

  1. ORACLE_HOME , che specifica dove deve essere installata la nostra versione 11g

  2. PATH , aggiornata in modo tale da definire il path in cui si trovano gli eseguibili Oracle (sqlplus, export, import, ecc)




export ORACLE_HOME=/opt/oracle/product/11.1.0/db_1 

export PATH=$PATH:/opt/oracle/product/11.1.0/db_1/bin 


Passo 5. Download di Oracle 11g e decompressione del file zip


Dopo aver configurato Ubuntu si passa alle attività più direttamente connesse con l’installazione di Oracle. La prima di queste, consiste nel disporre dei file propri dell’installazione:

  1. dalla pagina dedicata al download del DBMS Oracle si scarica il file .zip contenente tutti i file necessari all’installazione relativamente a Linux x86

  2. si copia il file scaricato in /home/oracle

  3. come utente oracle , si scompatta il file all’interno della sua home




oracle@laptop:~$ cd /home/oracle/ 

oracle@laptop:~$ unzip linux_x86_11gR1_database.zip 


Passo 6. Configurazione XServer


Oracle Installer in quanto programma grafico richiede che XServer sia adeguatamente configurato.
Oracle Installer deve essere lanciato con le credenziali dell’utente oracle .
Procediamo come segue:

  1. come utente root occorre fare in modo che il programma X possa girare sotto l’utente oracle

  2. come utente oracle si esporta la variabile di ambiente DISPLAY

  3. come utente oracle occorre verificare che il tutto sia stato configurato correttamente, controllando cioè che sia visibile a video l’applicazione xclock




root@laptop:# xhost +local:oracle

non-network local connections being added to access control list 

root@laptop:# su - oracle

Password: 

oracle@laptop:~$ export DISPLAY=:0.0

oracle@laptop:~$ xclock 


Passo 7. Installazione di Oracle 11g


È ora possibile avviare l’installazione di Oracle 11g lanciando Oracle Installer ma con un accorgimento. Occorre cioè avviare Oracle Installer imponendogli di ignorare i prerequisiti di sistema. Oracle infatti si aspetta che venga installato su Linux Redhat ed dunque necessario evitare che venga condotto questo controllo. A tal fine, si lancia Oracle Installer con l’opzione -ignoreSysPrereqs


root@laptop:~# su - oracle 

Password: 

oracle@laptop:~$ cd /home/oracle/ 

oracle@laptop:~$ ./runInstaller -ignoreSysPrereqs 


Di seguito le schermate più significative del processo di installazione condotto attraverso Oracle Installer. È consigliabile leggere i commenti riportati per ogni schermata prima di proseguire con il singolo passo dell’installazione.
Si consideri che il processo di installazione documentato è stato condotto con le seguenti opzioni:

  • in lingua inglese e conseguentemente tutti i riferimenti alle schermate di Oracle Installer vengono riportati in lingua inglese

  • creazione del database e non quindi solo del software

  • versione Enterprise

  • SID e Global Database Name = orcl

  • nome della macchina su cui è stata condotta l’installazione (hostname )= laptop


Al fine di avere una panoramica introduttiva sull’installazione può essere utile visitare la pagina Installazione del software Oracle e creazione del database in cui Oracle descrive le schermate di Oracle Installer



Inventory directory e Operating system group name


Relativamente a “Inventory directory” e “Operating system group name”, sostituire i valori di default impostati da Oracle Installar con i seguenti:

  • Inventory directory = ORACLE_BASE/product/oraInventory

  • Operating system group name = oinstall



Install Location


Relativamente a “Oracle Base” e “Software Location”, sostituire i valori di default impostati da Oracle Installar con i seguenti:

  • Oracle Base = /opt/oracle

  • Name = OraDb11g_home1

  • Path = ORACLE_BASE/product/11.1.0/db_1



Prerequisite Checks


Fare click su ogni casella di spunta in modo tale che venga forzata la verifica da parte utente ed Oracle non conduca quindi la verifica dei prerequisiti di sistema.


Configuration options


Selezionare l’opzione “Create a Database” e non quindi quella di default “Install Software Only”

Privileged Operating System Groups


Selezionare il gruppo dba per ognuno dei tre tipi di amministratori: OSDBA, OSOPER, OSASM

Summary Oracle Database 11g


Le informazioni più significative relative alla schermata riassuntiva dell’installazione sono le seguenti:

  • Source: /home/oracle/database/stage/products.xml
  • Oracle Base: /opt/oracle
  • Oracle Home: /opt/oracle/product/11.1.0/db_1(OraDb11g_home1)
  • Installation Type: Enterprise Edition
  • Product Languages: English

Execute Configuration scripts


Viene richiesto di lanciare gli script di cui all’immagine riportata di seguito come utente root


La finestra terminale a seguito dell’esecuzione dovrebbe risultare simile alla seguente


jaft@laptop:~$ sudo su 

[sudo] password for jaft: 

root@laptop:/home/jaft# cd /opt/oracle/product/oraInventory 

root@laptop:/opt/oracle/product/oraInventory# . orainstRoot.sh 

Changing permissions of /opt/oracle/product/oraInventory to 770. 

Changing groupname of /opt/oracle/product/oraInventory to oinstall. 

The execution of the script is complete 

root@laptop:/opt/oracle/product/oraInventory# cd 

root@laptop:~# cd /opt/oracle/product/11.1.0/db_1/ 

root@laptop:/opt/oracle/product/11.1.0/db_1# . root.sh 

Running Oracle 11g root.sh script... 

The following environment variables are set as: 

    ORACLE_OWNER= oracle 

    ORACLE_HOME=  /opt/oracle/product/11.1.0/db_1 

Enter the full pathname of the local bin directory: [/usr/local/bin]: 

   Copying dbhome to /usr/local/bin ... 

   Copying oraenv to /usr/local/bin ... 

   Copying coraenv to /usr/local/bin ... 

Creating /etc/oratab file... 

Entries will be added to the /etc/oratab file as needed by 

Database Configuration Assistant when a database is created 

Finished running generic part of root.sh script. 

Now product-specific root actions will be performed. 

Finished product-specific root actions. 

root@laptop:/opt/oracle/product/11.1.0/db_1# 


Database Configuration Assistant


Di seguito la maschera riassuntiva a seguito dell’installazione del database


Passo 8. I file sqlnet.ora e tnsnames.ora


Affinché tutti gli utenti Ubuntu della macchina possano connettersi al DBMS è necessario che abbiano i diritti di lettura dei file sqlnet.ora e tnsnames.ora
Per fare questo, come utente oracle occorre lanciare i seguenti comandi


oracle@laptop:/opt/oracle/product/11.1.0/db_1/network/admin$ chmod o=r tnsnames.ora

oracle@laptop:/opt/oracle/product/11.1.0/db_1/network/admin$ chmod o=r sqlnet.ora


Ai fini di una eventuale comparazione, si riporta il file sqlnet.ora relativo all’installazione oggetto di documentazione della presente guida


# sqlnet.ora Network Configuration File: /opt/oracle/product/11.1.0/db_1/network/admin/sqlnet.ora 

# Generated by Oracle configuration tools. 

NAMES.DIRECTORY_PATH= (TNSNAMES) 


Ai fini di una eventuale comparazione, si riporta il file tnsnames.ora relativo all’installazione oggetto di documentazione della presente guida


# tnsnames.ora Network Configuration File: /opt/oracle/product/11.1.0/db_1/network/admin/tnsnames.ora 

# Generated by Oracle configuration tools. 

ORCL.world= 

  (DESCRIPTION = 

    (ADDRESS = (PROTOCOL = TCP)(HOST = laptop)(PORT = 1521)) 

    (CONNECT_DATA = 

      (SERVER = DEDICATED) 

      (SID = orcl) 

    ) 

  ) 


Passo 9. Avvio di Oracle


Posto che da premessa si assume che sia l’utente oracle ad occuparsi della gestione del database, ci si qualifica in Ubuntu con questo utente ed al primo avvio si verifica che tutte le variabile di ambiente siano adeguatamente impostate


jaft@laptop:~$ su - oracle

Password: 

oracle@laptop:~$ printenv | grep ORACLE_

ORACLE_SID=orcl

ORACLE_BASE=/opt/oracle

ORACLE_OWNR=oracle

ORACLE_HOME=/opt/oracle/product/11.1.0/db_1

oracle@laptop:~$ 


Avvio del listener


La seconda attività consiste nell’avviare il listener mediante l’istruzione lsnrctl start


oracle@laptop:~$ lsnrctl start

LSNRCTL for Linux: Version 11.1.0.6.0 - Production on 08-OCT-2008 22:43:16

Copyright (c) 1991, 2007, Oracle.  All rights reserved.

Starting /opt/oracle/product/11.1.0/db_1/bin/tnslsnr: please wait...

TNSLSNR for Linux: Version 11.1.0.6.0 - Production

System parameter file is /opt/oracle/product/11.1.0/db_1/network/admin/listener.ora

Log messages written to /opt/oracle/diag/tnslsnr/laptop/listener/alert/log.xml

Listening on: (DESCRIPTION=(ADDRESS=(PROTOCOL=ipc)(KEY=EXTPROC1521)))

Listening on: (DESCRIPTION=(ADDRESS=(PROTOCOL=tcp)(HOST=laptop)(PORT=1521)))

Connecting to (DESCRIPTION=(ADDRESS=(PROTOCOL=IPC)(KEY=EXTPROC1521)))

STATUS of the LISTENER

------------------------

Alias                     LISTENER

Version                   TNSLSNR for Linux: Version 11.1.0.6.0 - Production

Start Date                08-OCT-2008 22:43:16

Uptime                    0 days 0 hr. 0 min. 0 sec

Trace Level               off

Security                  ON: Local OS Authentication

SNMP                      OFF

Listener Parameter File   /opt/oracle/product/11.1.0/db_1/network/admin/listener.ora

Listener Log File         /opt/oracle/diag/tnslsnr/laptop/listener/alert/log.xml

Listening Endpoints Summary...

  (DESCRIPTION=(ADDRESS=(PROTOCOL=ipc)(KEY=EXTPROC1521)))

  (DESCRIPTION=(ADDRESS=(PROTOCOL=tcp)(HOST=laptop)(PORT=1521)))

The listener supports no services

The command completed successfully

oracle@laptop:~$ 


Avvio dell’istanza e mouting del database


Infine la terza attività consiste nell’avviare l’istanza e montare il database connettendoci come sys as sysdba


oracle@laptop:~$ sqlplus /nolog 

SQL*Plus: Release 11.1.0.6.0 - Production on Thu Sep 18 23:06:09 2008 

Copyright (c) 1982, 2007, Oracle.  All rights reserved. 

SQL> connect sys as sysdba 

Enter password: 

Connected to an idle instance. 

SQL> startup 

ORACLE instance started. 

Total System Global Area 1489829888 bytes 

Fixed Size            1300016 bytes 

Variable Size          872417744 bytes 

Database Buffers      603979776 bytes 

Redo Buffers           12132352 bytes 

Database mounted. 

Database opened. 


Connessione da altro utente del sistema operativo


Montato il database è ora possibile aprire una connessione anche con un altro utente Ubuntu (nell’esempio che segue l’utente è jaft )


oracle@laptop:/$ su - jaft 

Password: 

jaft@laptop:~$ sqlplus 

SQL*Plus: Release 11.1.0.6.0 - Production on Sat Oct 4 03:37:07 2008 

Copyright (c) 1982, 2007, Oracle.  All rights reserved. 

Enter user-name: scott/tiger@orcl.world 

Connected to: 

Oracle Database 11g Enterprise Edition Release 11.1.0.6.0 - Production 

With the Partitioning, OLAP, Data Mining and Real Application Testing options 

SQL> 


Passo 10. Avvio di Enterprise Manager


Per lavorare con Enterprise Manager è prima necessario avviare la dbconsole tramite linea di comando attraverso l’utente oracle


jaft@laptop:/$ su - oracle 

Password: 

oracle@laptop:/etc/init.d$ emctl start dbconsole 

Oracle Enterprise Manager 11g Database Control Release 11.1.0.6.0 

Copyright (c) 1996, 2007 Oracle Corporation.  All rights reserved. 

https://laptop:1158/em/console/aboutApplication 

Starting Oracle Enterprise Manager 11g Database Control ........ started. 

------------------------------------------------------------------ 

Logs are generated in directory /opt/oracle/product/11.1.0/db_1/laptop_orcl/sysman/log 


Fatto questo, nel browser digitare https://localhost:1158/em/ per avere accesso a Enterprise Manager
Con Firefox potrebbe emergere un problema di sicurezza sul certificato, impendendo così di accedere allo strumento di amministrazione. In questo sito viene indicata la soluzione al problema.

Per chi volesse approfondire


Oracle Database – Installing Oracle Software and Building the Database

Oracle Database 11g R1 – Quick Installation Guide for Linux x86

Oracle Database 11g R1 – Installation Guide for Linux

Oracle Database 11g R1 – 2 Day DBA